Lucciole per lanterne

Giuseppe Pugliese, febbraio 2025

Il bambino guarda le stelle e mentre alza il capo per ammirarle meglio si mette le dita nel naso.

Beh è un bambino, non potete mica pretendere pensieri profondi da lui. Non ancora perlomeno. E’ tutto istinto e spontaneità.

Infatti si distrae rapidamente al primo piccolo fruscio che avverte poco distante da sé. E parte subito alla caccia di non si sa bene cosa.

Si augura sia un topo e magari bello grosso. Così da potergli tirare un bel sasso e poi scappare via. Un momento però… gli ci vorrebbe un sasso per l’appunto, ma non ne vede intorno e si dedica alla sua ricerca finché non inciampa nella palla. Nella sua palla. E non appena recupera l’equilibrio le dà un bel calcio forte e poi le corre dietro. La raggiunge e gliene dà un altro, ma si stanca presto anche di questo. Ci si annoia velocemente a quell’età.

Sente il padre chiamarlo a gran voce per riportarlo in tenda.  Allora si nasconde dietro un cespuglio mentre il babbo lo cerca leggermente preoccupato dal non ricevere immediata risposta.

Vorrebbe giocare a nascondino con lui, ma all’improvviso il cespuglio si illumina di tanti puntini. Stupito il bimbo fa un passo avanti ed entra in un cono di luce che lo rende visibile. Allunga la mano per toccare uno di quei puntini ma non ci riesce, gli scivolano bellamente via tra le dita.

Il padre arriva ridendo e lo prende a cavalcioni. Inseguono le lucciole, prova a spiegargli il perché di questo fenomeno, ma al bimbo non interessano le spiegazioni, lui vuole solo inseguire quelle stelline vicine vicine, vorrebbe solo toccarle un attimo prima che qualcuno o qualcosa che le spenga e l’incantesimo svanisca.

Niente da fare. Il gioco è bello quando dura poco. Tocca andare a nanna ora. Si è fatto tardi e domani sarà un’altra giornata stancante ed emozionante, proprio come questa.

Lo portano a far pipì, gli infilano il pigiamino e lo sistemano nel suo sacco a pelo.

E due minuti dopo, mentre si sta immaginando in piena lotta contro un coccodrillo come ha visto fare a Tarzan alla televisione qualche giorno prima ecco che pouf… crolla e di botto si addormenta.

Immagine di freepik</a>

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