Lo zoo

Caterina Traina, marzo 2025

In una grande città, c’era un piccolo zoo con animali di varie specie: pappagalli, leoni, tigri, giraffe, pinguini, scimmie, rinoceronti, elefanti, serpenti e coccodrilli; c’erano persino dromedari e alcune specie sconosciute. Tutti erano curati e gestiti con amore dai guardiani.

La gente affollava lo zoo ogni giorno per ammirare le tante varietà di animali. I più divertiti erano i bambini, che si fermavano a guardare le simpatiche scimmiette saltare da un ramo all’altro. Scendevano quando qualcuno lanciava una nocciolina e, con la zampetta, la afferravano, andando a nascondersi. Anche il momento del bagnetto dei pinguini era un’attrazione divertente: tutti i pinguini uscivano dalla tana e, con la loro strana andatura, camminavano sul ghiaccio nel recinto, prima di balzare giù nell’acqua per una nuotata.

Quel giorno allo zoo c’era grande fermento, stava nascendo un piccolo cucciolo di elefante. Tutta la gente si era avvicinata al recinto, incuriosita dall’evento lieto. L’elefante era molto agitato, ma vicino a lei un bravo veterinario e tanti aiutanti le davano sostegno e cercavano di calmarla. Non fu un parto facile, ma alla fine il piccolo elefantino uscì. La mamma elefante, con la proboscide, lo tirò a sé in segno di protezione.

L’elefantino cercò di mettersi in piedi, ma ancora debolmente cadde goffamente giù, provocando grosse risate. La mamma lo incitò con la sua voce e con la proboscide a riprovare, e alla fine ci riuscì. Stanco, si accovacciò vicino alla mamma e si addormentò.

C’erano giornate in cui i guardiani avevano un gran da fare, ma amavano il loro lavoro e gli animali. Tuttavia, a causa delle bollette accumulate, i guardiani furono costretti a vendere lo zoo con tutti gli animali. L’unica soluzione fu quella di riportare gli animali nel loro ambiente naturale, così non sarebbero stati venduti a persone poco raccomandabili.

Tutto fu organizzato per il trasporto degli animali su grosse navi, e dentro ogni gabbia c’era un animale. La nave si diresse in Africa; dopo lunghi giorni di traversata, appena raggiunto il luogo, ogni animale saltò fuori dalle gabbie e si sentì libero di andare. Si vedevano gazzelle zampettare, giraffe con il sinuoso collo uscire lentamente dalla nave, ammirando tutto intorno. Era un tripudio di grande gioia.

I guardiani dello zoo, tornati in città, furono felici e chiusero il cancello per sempre dello zoo.

Immagine di freepik</a>

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