“Mi piace il salto rapido di un buon racconto, l’emozione che spesso comincia già nella prima frase, il senso di bellezza e mistero che si riscontra nei migliori esemplari”
(Raymond Carver)


Immagini di freepic.com
Luca Vitali

Tassidermia
Da qualche notte Victor si sveglia in un bagno di sudore, il respiro corto e la bocca secca. Sogna il pipistrello.
Non quello reale, quello morto che …
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Caterina Traina

La strada verso casa
Il sole stava tramontando sulla campagna verdeggiante e il contadino rientrava a casa dai campi percorrendo il sentiero vicino alla staccionata. Si sentiva soddisfatto del lavoro svolto.
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Amedeo Rollo

L’imbalsamatore
Nel cuore di una città, tra grattacieli imponenti e il frastuono incessante del traffico, viveva un rinomato tassidermista la cui “arte” era tanto intricata quanto macabra.
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Giuseppe Pugliese

Le cose
1) le cose che ho da fare;
2) le cose che effettivamente farò;
3) le cose che ho fatto;
4) le cose che non farò;
5) le cose che eviterò accuratamente di fare.
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Luca Vitali

Twyla
Orlando’s International Airport, 16 December 2024. Sta ferma Twyla è solo un lavandino pieno d’acqua facciamo subito non graffiare ma come facevo a saperlo che serviva la vaccinazione antirabbica…
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Amedeo Rollo

Overlook Hotel
C’è un odore di ozono e di polvere metallica nell’aria, un sentore acre che pizzica le narici. Era buio da un bel po’ di tempo e io sono ore che guido… la strada si snoda come un nastro nero attraverso una landa desolata,…
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Giuseppe Pugliese

La casina
C’era una casina in quella radura.
Così piccola che solo i bimbi più piccini potevano entrarvi. Se più alti di una ottantina di centimetri avevano difficoltà a starvi ritti all’ interno.
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Luca Vitali

I piedini di Barbablu
“Quanto a quest’altra chiavicina qui, è quella della stanzina in fondo al gran corridoio del pian terreno. Siete padrona di aprir tutto, di andar dappertutto: ma in quanto alla piccola stanzina, …
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Caterina Traina

L’umiliazione
Andrea si era trasferito in una nuova città e frequentava la scuola media. Era un bravo ragazzo, piuttosto riservato e schivo. Gli piaceva stare con i suoi amici di classe e aveva tentato di inserirsi nel gruppo di Ivano, pensando che sarebbe stato divertente.
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Luca Vitali

Rapporto di missione
Obiettivo: Sanificazione della Zona 3 (Soggiorno). Superficie calpestabile: 14,7 m². Grado di sporcizia: moderato. Presenza di polvere, briciole organiche, pelo umano.
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Caterina Traina

Lo zoo
In una grande città, c’era un piccolo zoo con animali di varie specie: pappagalli, leoni, tigri, giraffe, pinguini, scimmie, rinoceronti, elefanti, serpenti e coccodrilli;
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Giuseppe Pugliese

Tifosi
Il mescolio delle carte si interrompe quasi di botto. Sullo schermo 80 pollici del circolo sono apparse le prime immagini della partita ormai imminente. Partono le ultime ordinazioni.
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Caterina Traina

Carletto e la maschera
Carletto si era trasferito nella grande città insieme alla mamma. Si abituarono subito ai ritmi frenetici della metropoli; la mamma andava a lavorare in un ristorante e lui, da bravo scolaro, andava a scuola.
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Amedeo Rollo

Il capodanno di Alice
“La notte di San Silvestro… un incubo che si ripete ogni anno. Non capisco perché gli umani debbano fare tutto quel rumore. Quei tuoni improvvisi, quei lampi accecanti… mi fanno tremare dalla punta del naso alla punta della coda.
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Amedeo Rollo

Domus 3000
La famiglia Martin aveva acquistato Domus 3000, un robot pulisci pavimenti di ultima generazione, con un’intelligenza artificiale avanzata in grado di apprendere le abitudini della casa così da ottimizzare la pulizia.
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Caterina Traina

Il volo del gabbiano
È mattina, il sole splende già alto, le onde del mare increspano la baia, gruppi di gabbiani volteggiano nel cielo e poi planano in acqua con l’intento di catturare I pesci.
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Giuseppe Pugliese

Lucciole per lanterne
Il bambino guarda le stelle e mentre alza il capo per ammirarle meglio si mette le dita nel naso.
Beh, è un bambino, non potete mica pretendere pensieri profondi da lui. Non ancora perlomeno. E’ tutto istinto e spontaneità.
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Caterina Traina

Il gatto che sogna e altre storie
Il gatto dorme sornione accovacciato sul divano. È tranquillo e sembra felice. Sogna di correre su un prato fiorito. Saltella sulle zampette rincorre le farfalle ci gioca.
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Giuseppe Pugliese

Quando (tu dimmi quando)
Quando hai tante case non passi il tempo a godertele, bensì a manutenerle.
Una volta è una lampadina, un’altra il comodino di un mobile, un’altra ancora l’antenna della TV. Così per ritrovare in esse almeno un filo comune e non perdermi del tutto ho fatto una cosa un po’ strana;
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Caterina Traina

Sorpresa!
Andrea si è svegliato di soprassalto, la sua televisione si era accesa improvvisamente facendolo sobbalzare dalla paura. È tutto sudato e agitato e non riesce più a dormire. Così quella mattina si sente assonnato. Ha un mucchio di cose da fare e per questo si sente preoccupato.
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Giuseppe Pugliese

La truppa
La truppa è schierata.
In prima fila al solito c’è Martina che parla parla parla e fa pure tante domande. In continuazione e senza attendere risposta.
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Caterina Traina

Il mago
Paolo stava trascorrendo le vacanze al mare con un gruppo di amici e, mentre giocava sulla spiaggia a pallone, comparve all’improvviso dal nulla una strana macchina del tempo.
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Amedeo Rollo

La telefonata
Era appena passata la mezzanotte quando il telefono squillò, strappandomi al sonno profondo. Un suono così improvviso, nel cuore della notte, amplificò il silenzio della casa.
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Caterina Traina

La torre misteriosa
Tanto tempo fa in una terra lontana sorgeva una torre misteriosa con una grossa serratura. Nessuno sapeva cosa ci fosse celato al suo interno.
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Giuseppe Pugliese

Savoldi
Estate. Tira un vento forte e caldo.
Esco sul terrazzino per vedere cos’è che fa sto rumore. E oltre un po’ di quella fastidiosa sabbiolina giallognola tipica di questo periodo, del terriccio e qualche foglia secca, ci trovo una lattina vuota di coca cola.
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Amedeo Rollo

La sfida
Era una mattina come tante altre quando, seduto alla scrivania con una tazzina di caffè bollente davanti, accesi il mio notebook, pronto per una nuova giornata di lavoro.
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Giuseppe Pugliese

Filippo
Si immerge con un gran tuffo scomposto con schizzi d’acqua che si propagano a bordo piscina che è una meraviglia. Ne prende pieno possesso ed inizia a cantare a ballare a fare versi al ritmo della canzone …
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Amedeo Rollo

L’uscita
Chiuse la porta di casa con un gesto rapido, le chiavi tintinnanti nella mano destra. Disse che sarebbe andato a comprare un pacchetto di sigarette. Una scusa banale, ma sufficiente per guadagnare un po’ di tempo …
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Caterina Traina

La ragazza dei ghiacci
La ragazza protese le braccia, chiedendo disperato aiuto. Gli occhi bagnati dal pianto e il viso contrito le rivelavano il dolore, facendola sentire fragile e indifesa.
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Silvio Esposito

La felicità dipende solo da te
Un ragazzino camminava ramengo per i vicoli di un borgo assolato con le mani in tasca e la testa china. Il poverino ce l’aveva con il mondo intero e per questo tirava calci a tutto ciò che trovava sul suo cammino.
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Giuseppe Pugliese

Mi parve
Mi parve strano essermi assopito mentre tu parlavi e parlavi sempre degli stessi problemi e delle tue preoccupazioni in merito. Mi ridestai appena in tempo e provai a sostenerti con un “Hai proprio ragione”.
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Amedeo Rollo

Una cerimonia particolare
Il teatro è un piccolo gioiello incastonato nel cuore di una cittadina della provincia italiana. Sopra l’ingresso, un’insegna in ferro battuto reca il nome, con lettere un po’ consumate, ma ancora leggibili: Teatro Comunale.
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Luca Vitali

Tramonto
Il vecchio è riuscito in qualche modo a sedersi sulla sponda del letto e ora guarda sconsolato i suoi piedi nudi lì sotto, così informi e così lontani. Sa già quello che sta per affrontare. Sospira e comincia le manovre.
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Caterina Traina

Il capitano del faro
La famiglia Tomson era andata in vacanza al lago. Abitando in città, volevano riposare e ritrovare un po’ di tranquillità causata dallo stress del lavoro. Il capofamiglia Luigi era un chirurgo che operava in un grande ospedale.
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